Torna Vinitaly, festa del vino crisi-free

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Battezzata dai saluti e dagli auguri del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ne ha sottolineato   importanza per l’ intera economia nazionale, e’ partita la 43\a edizione di Vinitaly, Salone Internazionale del vino e dei distillati di qualita’ che raccoglie l’ eccellenza di oltre 4.200 espositori provenienti da circa 30 Paesi.

Come ogni anno, l’ evento segna il polso un settore che e’ a dir poco vitale per il made in Italy.

Particolarmente importanti in questo periodo di crisi, i dati ufficiali parlano di un mercato in cui i consumi diminuiscono ma cresce l’ attenzione alla qualita’: un trend diffuso tra le punte di diamante del made in Italy, che recuperano le perdite di volume incrementando il valore delle vendite: + 2% nel settore vitinicolo tra il 2007 e il 2008.

In particolare, nel 2008 e’ aumentata la vendita di prodotti a denominazione di origine, con una crescita sensibile della fascia di vini con prezzo superiore ai 5 euro.

A livello di export, la vendita di vino italiano nel mondo ha raggiunto i 3,6 miliardi di euro.

Saldamente al primo posto nell’ esportazione di vini negli Stati Uniti, l’ industria italiana guarda con molto interesse ai Pasei emergenti: in particolare Russia (dove in dieci anni il consumo di vino e’ cresciuto del 70%), Cina (dove il mercato potenziale si aggira tra il 5 e il 10% della popolazione, ovvero dai 60 ai 130 milioni di consumatori), Giappone (previsto per il prossimo biennio un incremento nei consumi di vino pari al 7%) e soprattutto la Corea, che ha fatto registrare una crescita dei consumi di vino italiano pari a 48% nel 2008 e dove si prevede per i prossimi cinque anni un’ impennata dell’ export del 700%.

D’ altrone, e’ fisiologico che i nuovi ricchi delle economie emergenti si avvicinino al gusto del bere bene e in particolare del bere buon vino, vero e proprio status symbol percepito come sigillo di raffinatezza e qualita’ della vita.

E per questa nuova edizione del Vinitaly scende in campo anche il glamour, con un paio di calzature d’ autore realizzate in tappi di sughero.

Obiettivo: avvicinare i due fondamentali volti del made in Italy, moda e cibo, proponendo il vino come co-protagonista degli appuntamenti glamour in tutte le capitali mondiali.

Simone Di Gregorio

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2 risposte a “Torna Vinitaly, festa del vino crisi-free

  1. Moda e cibo made in Italy un binomio vincente
    Concordo su tutta la linea!

  2. Grazie!
    Ciao a presto

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