E se ci copiassero anche gli “Azzurri”?

spot-tv-anti-contraffazione-video-324x230

Buffone, Poni, Scassano…che giocano in diretta sulla Mai.

Molto simpatica la campagna di comunicazione contro i falsi e a difesa del made in Italy promossa dal ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con la Federcalcio.

La campagna – da qualche giorno diffusa su tutto il territorio attraverso stampa, tv, radio e videocomunicazioni nelle stazioni, metro e aereoporti – affronta con piglio ironico una questione che in realta’ ha gravissimi risvolti sotto vari punti di vista.

Economia, occupazione, legalita’.

“La contraffazione – spiega il ministro Scajola in fase di presentazione della campagna – ha determinato negli ultimi anni una perdita di 40 mila posti di lavoro con un mancato introito fiscale superiore al 21% dell’ Iva e all’ 8% dell’ Irpef.”

“Inoltre – aggiunge – nel 2008 sono stati sequestrati 95 milioni di prodotti contraffatti, 12.6 dei quali solo nel settore moda con aumento del 50% rispetto al 2007.”

Come ha ben chiarito Saviano in “Gomorra”, per contraffazione non si intende solo qualche magazzino cinese che copia ma un vero e proprio business che alimenta la criminalita’ organizzata: basti pensare che nel solo 2008 sono stati ben 700 gli arresti effettuati.

La campagna in questione, percio’, non riuscira’ ne’ a limitare ne’ a contrastare il fenomeno ma ha il pregio di indirizzarvi l’ attenzione del grande pubblico, facendo leva sulla credibilita’ del testimonial – Marcello Lippi – e sull’ orgoglio nazionale, che ha proprio nella Nazionale il suo motore forse piu’ potente.

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

Annunci

3 risposte a “E se ci copiassero anche gli “Azzurri”?

  1. Anche a me piace lo spot, è divertente e colpisce toccando l’italianità in uno dei punti indiscussi: la nazionale di calcio.

    Sarebbe però necessario un pensiero profondo sul copyright…

  2. ORGOGLIO NAZIONALE?????

    Non vorrei sembrare troppo polemico, ma in Italia è rimasto poco di cui sono orgoglioso, mentre di cose di cui mi vergogno siamo pieni a tappo.

    Da notare che molte grandi firme fanno costruire i loro oggetti direttamente dai produttori dei falsari, inoltre personalmente sono stufo degli stilisti che piangono soldi pubblici (quando battono cassa sono nostri connazionali, quando c’è da arricchirsi sono cittadini del mondo) e si avvalgono di manodopera oltre frontiera senza la minima preoccupazione delle condizioni dei lavoratori.

    Sapete cosa penso? se sei una grande firma “italiana”, disegni e realizzi il prodotto autonomamente in Italia nel rispetto di tutte le leggi ambientali e a tutela dei lavoratori. niente appalti e sub-appalti, diversamente sei al pari di chi ti “falsa”. (e da falsare c’è poco, è gia una falsità l’originale)

    In un titolo di libro che alcuni ricorderanno: “NO LOGO” si trova il vero significato dei marchi… italiani e non.

  3. Ciao Italo, grazie per la visita e il commento.
    Gia’….come sottolineo nel post, la Nazionale e’ forse il motore che alimenta piu’ intensamente l’ orgoglio italiano. Facendo leva su questo, la campagna riesce molto bene e con immediatezza a comunicare che esiste un problema contraffazione.
    Poi chiaramente per combatterlo questo problema serve molto altro, ma e’ importante tenervi sempre desta l’ attenzione.
    Ciao, alla prossima.

    @ Alby
    E’ una questione tremendamente complicata…e come dici tu e’ molto complesso scindere le responsabilita’…distinguere i “buoni” dai “cattivi”.
    E’ che si sa molto poco a riguardo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...