Ad Arezzo, la prima casa “zero impatto” e “zero spese”

pannelli_fotovoltaici_miniatura

Al fianco della storica lavorazione dell’ oro, il distretto aretino sta affinando un’ altra, importantissima specializzazione focalizzata sull’ energia alternativa e rinnovabile.

Dopo l’ idrogenotto – impianto sotterraneo collocato nell’ area di San Zeno che porta idrogeno puro alle ditte del territorio sfruttando l’ attivita’ di impianti solari e fotovoltaici – Arezzo ha inaugurato la prima casa “autosufficiente” a impatto zero.

Si tratta di una struttura “off grid”, ovvero non collegata ad alcuna rete e che gestisce in modo del tutto autonomo i normali fabbisogni di energia, gas, acqua, reflui, connettivita’, consumando soltanto sole, vento e pioggia.

Il progetto e’ il frutto di un know-how che si compone trasversalmente di tutte le intelligenze distribuite sul territorio, dall’ ingegno dell’ architetto Mario Cucinella all’ expertise de “La Fabbrica del Sole”, la cooperativa depositaria del brevetto, passando per i produttori di quei pannelli fotovoltaici, eolici, geotermici e idroelettrici, che sono presenti nell’ area e da cui l’ innovativa abitazione attinge per il soddisfacimento del suo fabbisogno energetico.

Scendendo nel dettaglio, i pannelli solari produrranno calore, immagazzinandolo e distribuendolo in base alle diversificate necessita’ stagionali; un’ apposito impianto accumulera’ invece le acque meteoriche, che verranno in parte potabilizzate, in parte usate per il wc e l’ irrigazione del giardino.

Se ancora e’ presto per dire quanto questa struttura sia esportabile ed applicabile su larga scala, il fututo fatto di abitazioni vivibili, economiche e a basso impatto sembra oggi piu’ vicino.

Voi che ne pensate?

Simone Di Gregorio

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11 risposte a “Ad Arezzo, la prima casa “zero impatto” e “zero spese”

  1. Come idea è davvero buona, certo c’è da valutare quanto in effetti la cosa sia esportabile, però davvero un buon punto di inizio, magari per soluzioni che potrebbero davvero permettere di risparmiare parecchio! Insomma fa piacere vedere che comunque i presupposti ci sono. L’Italia poi per l’energia solare è un paese messo davvero bene rispetto a molti altri, visto che abbiamo parecchi giorni di sole nella maggior parte della zona!

  2. La notizia suscita davvero molto entusiasmo: anche se non sara’ questa di Arezzo la casa in cui un giorno vivremo, ci sono comunque delle ottime e concrete basi su cui lavorare. E fa davvero piacere che il progetto sia interamente italiano…insomma, non siamo solo pizza e mandolino!

  3. è semplicemente fantastico…
    mi auguro vivamente che il futuro vada in questa direzione…

  4. Gia’, ce lo auguriamo tutti.

  5. Mi sembra di aver letto da qualche parte (in qualche decreto o simili…) che tutte le case progettate dopo il 2019 dovrebbero essere ad impatto ambientale zero. Quindi faranno bene i nostri architetti e progettisti a sbrigarsela ad imparare le tecniche e tecnologie verdi…
    Comunque fa piacere vedere già oggi esempi di queste case autosufficienti e speriamo che ne vedremo sempre di più in futuro.

  6. Ciao Dragan, non ne sapevo nulla…se cosi’ fosse sarebbe davvero una svolta importante.
    Ora approfondisco.
    Ciao, alla prossima

  7. Grazie Dragan…ottima segnalazione!

  8. ciao Simone, grazie x la visita e commento, divertente e curioso. Ovviamente ti sto leggendo da qualche wk. Bell’argomento scelto..e interessanti spunti. Buon lavoro!

  9. Grazie Baro, ti seguo spesso anch’ io…il tuo blog e’ molto suggestivo, scatena la fantasia di noi lettori!

  10. Fantastico! Era ora che anche noi italiani pensassimo un po’ all’energia alternativa! Perchè non unirci anche il design?

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